L’infusione è una tecnica recente nella produzione di compositi e di conseguenza in continua evoluzione. Volta a migliorare le caratteristiche fisico-meccaniche del prodotto finale, rappresenta un’evoluzione della storica tecnica di laminazione manuale, ancora molto usata nella cantieristica navale.

La tecnica di laminazione per infusione consiste nello stendere i tessuti di vetro, carbonio o aramide sullo stampo a secco e successivamente di far affluire, attraverso un complesso sistema di tubi e canali, la resina grazie ad una differenza di pressione creata artificialmente e comunemente chiamata vuoto.

Questo si ottiene mediante la copertura dello stampo con una pellicola di materiale plastico, chiamata “sacco del vuoto”, efficacemente collegata allo stampo per evitare infiltrazioni d’aria.

Con questo sistema la resina impregna i tessuti in modo perfetto prendendo il posto dell’aria. Non ci sono sprechi di lavorazione, in quanto il materiale utilizzato è solo quello necessario ad impregnare i tessuti e non ci sono emissioni di vapori nocivi, rendendo il luogo di lavoro salubre e pulito.

La minore quantità di resina utilizzata con la tecnica dell’infusione, permette la realizzazione di imbarcazioni con qualità meccaniche degli scafi migliori dal punto di vista della resistenza, leggerezza e flessibilità, ottenendo così un risparmio di peso intorno al 25-30%, con conseguenti prestazioni nautiche nettamente superiori rispetto alle imbarcazioni in vetroresina costruite con il sistema tradizionale.

I vantaggi dell’infusione rispetto alla laminazione manuale potrebbero essere così riassunti:

  • utilizzo di materiali privi di solventi
  • basse emissioni in atmosfera di agenti inquinanti
  • ambiente di lavoro più ordinato
  • impiego di materiali ad alte performance
  • eccellenti proprietà meccaniche e fisiche del laminato finale
  • elevata qualità estetica